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Un viale lungo 2 km e 3

Auto
Riscaldamento al minimo
Bottiglia di whiskey come compagna
Bellissima col suo liquido ambrato tra le mie gambe

Parto
La città è la mia
Guido senza attenzione
Fra strade che mi hanno visto nascere e buttarmi via

On
Accendo la radio
Una stazione vale l’altra
Trovo una canzone demodè e alzo il volume

Viale
Lungo 2 km e 3
Illuminato da soli chimici
Che svelano vite alla deriva e scarpe col tacco

Stop
Lei è la mia
Appoggiata all’autovelox fisso
Borsa di plastica arancione verde e gialla

Amore
già conosciuto
Nascosto da rami d’olivo
Senza parlare senza sapere senza memoria

Viale
Siamo tornati
Guardo avanti nella penombra
E vedo un campionario di corpi in mostra

Parto
Tornerò a casa e troverò
la mia macchina da scrivere e le mie bottiglie
Loro resteranno lì ad aspettare il sole vero che le rimandi a casa

On
Accendo la radio
Una stazione vale l’altra
Trovo una canzone che gracchia

Questa radio non funziona più
ma ora sono stanco
ci penserò
domani

 

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0 recensioni:

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17 commenti:

  • sara rota il 30/04/2007 22:32
    Davvero bella e particolare soprattutto quelle intro iniziali ad ogni verso. Bravo.
  • Antonio Pani il 12/04/2007 13:15
    Bravo Duccio, come sempre!! Molto diretta e coinvolgente. Se ti dico che "riscaldamento al minimo" è il verso che mi è piaciuto di più non ti metti a sorridere come sto facendo io ora vero? "... ci penserò domani". Credo sia un verso che "ti appartiene" in modo profondo. Grazie per la tua pazienza ed attenzione. Complimenti, a rileggersi, ciao. Antonio.
  • marco terrabruciata il 11/04/2007 18:46
    stupenda veramente, mi dava l'impressione di esserci davvero lì , una struttura che mi piace davvero!
  • Riccardo Brumana il 10/04/2007 23:37
    spettacolare è il modo come hai saputa strutturare questa poesia, mi è piaciuto anche il modo in cui la poesia si apre al lettore, questi frammenti di memoria che vanno pian piano a raccontare una nottata "brava". bellissima fa molto "gioventù bruciata"
  • Andrea Exiohouse il 10/04/2007 21:07
    Ciao Duccio sono nuovo qua, ma sono in giro a cercare scritti come questo.. splendida la struttura geometrica per descrivere una sera in balia dell'alcool... inizio e fino equidistanti. Grazie
  • rossella bisceglia il 10/04/2007 16:34
    mi è piaciuta l'idea della struttura, l'argomento invece la svilisce un poco...
    è che sono prevenuta, sul tema ho un giudizio molto drastico
  • laura ruzickova il 10/04/2007 15:28
    cruda, ma senza eccessi, ed autocompatimenti.
  • augusto villa il 10/04/2007 15:19
    Bello scritto rende bene l'atmosfera di quella sera!!... L'unico appunto:
    la bottiglia del whisky...è meglio tenerla vicino ai bocchettoni dell'aria... sul tappetino!!!... Fra le gambe si scalda troppo!!!!
    Con simpatia, Augusto!
  • Ezio Grieco il 07/04/2007 01:05
    Una serata per andare a p... e
    finita a... p... ne!
    Mi è piaciuta molto!
    Un saluto
    Clezio
  • Fabio B il 07/04/2007 00:14
    La spiegazione di diversi flash e di stati d'animo. Bene

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