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Movimenti improvvisi

fa ancora freddo nella mia stanza quando
noto quella cosa viva -
una vespa
sul bordo interno della finestra

anche lei, a fatica si regge sulle zampe
e così come lei, io sono là,
quasi immobile, un po' piegato su me stesso,
là in piedi, senza sapere cosa fare
mentre il sole sorge dietro le montagne

sa che la morte le viene addosso?
morire - sotto il primo raggio di sole,
l'addome giallo vivo nero e nudo
punto dal freddo

ma ecco che lei solleva le ali -
e poi la testa, come me
a sentire il sole, tu? tu... un insetto?
sì sì sì - percepibili continui tremolii
con impazienza, finalmente
altrove
purché lontano da qui.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 06/12/2010 11:35
    Molto interessante... poesia che scava la superfice, da me molto apprezzata...
  • laura marchetti il 17/11/2010 20:33
    bellissima! anche un piccolo insetto riflette la nostra anima...
  • Antonio Pani il 17/11/2010 18:51
    Mi è piaciuta. Trasmette un disperato bisogno di calore, di dolcezza. Io l'ho sentita così. "... altrove, lontano da qui", bel verso, bella immagine. A rileggersi, ciao.

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