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Pensavo al cielo

Pensavo al cielo
Componente astratta dell’ambiente circostante.
Così lontano dal nostro cammino, ma allo stesso
tempo così vicino. Brillano gli astri, sfavilla la luna.
Si accende una luce che niente può illuminare, che nulla
può cambiare, trasformare, modificare. Sarà una coincidenza
o sta venendo giù? La paura dell’ignoto, d’improvviso il vuoto.

 

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12 commenti:

  • Anonimo il 16/05/2009 20:51
    bella
  • MD L. il 14/04/2007 17:33
    Molto nuova dal punto di vista contenutistico. Davvero originale!
  • rossella bisceglia il 10/04/2007 16:30
    concordo con Vale...
  • Mario Secondo il 08/04/2007 01:11
    Grazie Sara buona pasqua.
  • sara rota il 08/04/2007 00:02
    Spero proprio che la luna non caschi, altrimenti ti immagini che buco farebbe? A parte gli scherzi, mi è piaciuta anche questa tua poesia, in quanto semplice e lineare. Continua così. Auguri
  • Riccardo Brumana il 07/04/2007 02:19
    originale pur trattando un argomento molto usato e abbusato. bravo mario
  • Valentina Patrocinio il 06/04/2007 19:06
    Molto bella! forse i versi andavano più corti.
  • tania rybak il 06/04/2007 17:31
    la paura dell'ignoto vive dentro di ogni uno di noi, ma la paura non ci deve svuotare. chi nei tempi moderni ha mai visto Dio, eppure crediamo in lui, è inspiegabile e nello stesso tempo bello, è una sensazione che ti riempie o no? cmq mi è piacuta molto la tua poesia

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