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La storia

Tanti conservano un sasso,
trovato un giorno,
o comprato in un posto,
oggi dimenticato chissà dove.
Nemmeno loro, frettolosi,
sanno più perchè.

Ma tutti portiamo con noi
l'ombra di un volto
che ci interroga, incredulo,
la sagoma
di un silenzio senza tempo,
il freddo sulle spalle
di quella pioggia di sera.
E la ferita,
vaga e distante,
di uno sguardo
che una volta ci ha sorriso
la sua musica più segreta.

Pochi fortunati
coltivano, lentamente,
il prato immenso
della memoria.

 

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9 commenti:

  • Maria Lupo il 01/10/2007 01:21
    Lo sguardo che ci ha sorriso la sua musica più segreta è un'immagine bellissima.
  • sara rota il 06/07/2007 20:14
    Anche l'oggetto più insignificante può un giorno divenire importante per risvegliare i ricordi sopiti...
  • michele tuveri il 13/04/2007 12:17
    la memoria si fa strada tra dubbi e incertezze e rimorsi
    ma col tempo rimarranno le cose più importanti
  • laura ruzickova il 10/04/2007 15:13
    pochi coraggiosi, direi, coltivano il prato della memoria
  • Fabio B il 08/04/2007 18:27
    Si bella complimenti.
  • Ezio Grieco il 07/04/2007 01:23
    Ciao Antonio, benvenuto nel sito!
    Commento positivo per il buon biglietto di presentazione!
    Un saluto
    Clezio
  • luigi deluca il 06/04/2007 21:15
    Credo d'essere un buon "pollice verde" nel coltivare " il prato immenso della memoria" condivido e apprezzo, gigi
  • Duccio Monfardini il 06/04/2007 20:25
    Molto musicale. Mi piace.

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