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Che brutta politica

Rimpiango la politica
del passato,
quando la discussione
era tra uomini veri,
discussioni profonde,
parlavano di ideali,
parole pacate,
tra gentiluomini,
non banali.
Destra, sinistra o centro
avevano idee chiare,
se non condividevi,
era comunque un piacere
stare ad ascoltare.
Se le motivazioni
erano giuste
potevano anche concordare,
altrimenti, con calma
e con rispetto
facevano valere
il concetto.

Oggi è una vergogna
urla, offese, inganno,
quando parlano
solo contraddizioni,
destra, sinistra, centro
non sai più dove stanno.
La poltrona è l'unico ideale,
davanti a noi
si insultano urlando,
come le lavandaie ai lavatoi,
poi dietro le quinte,
son sicuro,
falsi come Giuda
tra gli ulivi,
si beano dei loro peccati,
se la ridono,
alla faccia di quelli
che l'han votati,
che lavorano tutti i giorni
come disgraziati
immancabilmente dimenticati.

 

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5 commenti:

  • marinella addis il 23/11/2010 10:14
    sei un grande..."come lavandaie"... fortissima!
  • Dolce Sorriso il 21/11/2010 17:30
    concordo... piaciuta molto questa tua...
    bravo
  • Giacomo Scimonelli il 19/11/2010 21:01
    è verissimo... una politica pessima... bella poesia... molto veritiera
  • Inchiappa Vito I Song il 19/11/2010 19:53
    Politica. Quella italiana è uno scempio della dignità umana. Condivido il tuo pensiero.
  • loretta margherita citarei il 19/11/2010 18:03
    erano i tempi di peppone e don camillo, concordo c'era un etica allora

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