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Me

Sono nata in una mezzanotte di neve,
al limite tra un giorno che muore e un altro che sorge,
mentre le campane dettavano al cielo
il confine della luna tra le stelle,
confine tra l'apatia e la follia,
confine che segna da allora,
il mio percorso:
vivo nella notte più chiara
o nel mattino più buio,
dormo senza sognare
o mi nutro di solo pensiero,
mi distendo con le scarpe ai piedi
o corro scalza tra le pozzanghere...
sempre su un filo di seta, in bilico,
come ferma davanti ad un cancello
e non sapere mai
se devo entrare
o andare via.

 

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3 commenti:

  • Aedo il 04/12/2010 17:11
    Mi piace moltissimo questa poesia, in cui tu ti trovi al limite, al confine tra due condizioni contrapposte: tra l'apatia e il sogno, la fiaba e la cruda realtà... Sta a noi spiccare il salto. Bravissima!
    Ignazio
  • ELISA DURANTE il 23/11/2010 10:05
    Bellissima autoanalisi. Molto suggestiva. Piaciuta anche per l'originalità.
  • Giacomo Scimonelli il 22/11/2010 22:05
    bella descrizione di TE stessa... piaciuta un po' ti invidio.. anche se in alcuni passaggi mi son rivisto anche io

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