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Aborto

Tuo padre come un maledetto temporale,
ha rotto l' incantesimo
solo perchè non ero una casata,
solo perchè non ero di stanza vellutata.
Nel tuo grembo nasceva
una dolce stella,
che poteva brillare,
lucente e alta.
Ma avete deciso di mettere
un velo nero,
come lo si mette in una gabbia
per impedire ad un uccellino di cantare.
Lo porto con me,
quel tenero seme,
e lo allevo nella mia anima,
gli faccio conoscere le vie,
dove stanno le mie dolci poesie.
L' unico modo che ho,
e scagliare amore
in buchi neri,
e volando intorno alle vostre paure
e alle vostre quotidiane scene pallide,
fare e pagare un biglietto
per strapparlo davanti ad un pubblico muto.

 

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4 commenti:

  • antonio pascarella il 23/11/2010 09:27
    l'anima squarciata se ne vola,
    come un aquilone,
    e il corpo inerme simile ad un bimbo
    resta triste ad ammirare
  • laura marchetti il 23/11/2010 08:44
    sono strappi dell'anima... ferite che lasciano il segno del vuoto
  • Daniela Di Mattia il 23/11/2010 08:33
    Commovente e molto triste, bella poesia!
  • ANGELA VERARD0 il 23/11/2010 00:15
    tema toccante che si presta anche ad interpretazioni introspettive... trovo che sia una bella poesia anche da un punto di vista stilistico
    particolare

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