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Sonno d'autunno

Nel pulviscolo
l'eco scarna del mondo.
Chiuderò ogni poro
per non sentire.
Appoggiata
come giacca patetica
cedo
alle coltri ondeggianti

E danzo
alla nota fredda
di regioni lontane
Mani dischiuse
al labirinto
E giro.
Si centrifugano paesaggi
in scie veloci

e non sono più.

 

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2 commenti:

  • Verdiana Maggiorelli il 09/06/2011 14:46
    Si centrifugano paesaggi/in scie veloci/e non sono più.

    Bellissimo questo annullamento, che ricorda la danza dei Sufi. "l'eco scarna
    del mondo sparisce", per raggiungere l'essenza. Brava Aradia!
  • calogero pettineo il 23/11/2010 15:42
    versi che inducono a riflettere sul passare del tempo.

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