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Roma

In tanti ce 'nvidiano 'sto gioiello
co' tutti i monumenti compreso er ber castello
sulla cui cima 'n arcangelo è volato
pè difenne in tanti anni ar mejo er suo Papato.
Pè fa si che fosse ben protetto
fu costruito poi er famoso passetto
pè assicurà ar Santo l'assoluta sarvezza
dar Vaticano fino a 'sta gran fortezza.
Sulla destra der Tevere s'erge er monumento
e dalla sua terrazza la vista è 'n godimento.
Fu costruita proprio là dietro
a Basilica dedicata a San Pietro
proprio dove a testa in giù fu crocefisso
er santo che rinnegò tre vorte Cristo.
Er Tevere attraversa 'sta gran città
che tutti, proprio tutti dovemo decantà,
dar monte Fumaiolo scennè ch'è 'na meraviglia
e la leggenda narra che ar fondator trovò famiglia,
dentro 'na cesta cor fratello annava
e er nettare dei frutti pè campà succhiava
fino a quanno giù fu trasportato
e trovò er seno che alla fine l'ha allattato.
A 'na lupa pare sia appertenuto
e lui e er fratello sembra avè cresciuto.
Passeggiando su li scomodi sampietrini
lì poi maledì perché fa male se ce cammini
ma se t'aggiri pe' Piazza Venezia
voltando lo sguado poi notà la grandezza
delle meraviglie che i Romani c'hanno lasciato
compreso er monumento che er monno ha conquistato,
è er Colosseo, che la statua de Nerone
deve ringrazià p' er suo famoso nome.
Pe' non parlà della celebre fontana
ch' er Bernini colle mani ha reso umana,
er mare ce ricorda 'na conchiglia
da cui Oceano te guarda e te consiglia
'na moneta nell'acqua de lancià
se a Roma ar più presto voi tornà.
Che devo dì, io magari ce so nata
sarò de parte ma so' proprio 'nnamorata.

 

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 14/03/2012 02:16
    Ode dialettale in stile come di altri tempi. Sentita, forte, che ti fa vivere le meraviglie di Roma, tra le quali, con arroganza e supposizione, scusami, inserisco anche tu!!!!

19 commenti:

  • danilo il 15/09/2012 11:31
    Bella questa tua poesia, mi hai fatto immaginare Roma dalla più fredda Torino, con grazia e tanta allegria...
    brava.
  • Anonimo il 28/08/2011 21:59
    meno male che quarcuno fa na dedica a sta città piena de meravije e co gente de core... semo in due a esse 'nnamorate...
    grazie barbara per aver scritto questa bella dedica... complimenti di cuore carla
  • mario rossi il 02/05/2011 22:02
    avevo postato un lungo commento (forse troppo) ma alo momento di salvarlo... puf sparito! Ora cerco di riassumere. Premetto che la poesia mi piace, inizia con quello che ritengo il punto più bello di Roma: il Lungotevere con lo sfondo di Gianicolo e S. Pietro, alla destra Castel Sant'Angelo. Un quadro, del quale ho molte foto, fatte in tutte le ore del giorno e in tutti i giorni dell'anno (forse ho esagerato!) Non voglio alimentare polemiche sul dialetto, ma devo dire, Barbara, che non ti sei scrollata di dosso completamente l'italiano: parole come famiglia e meraviglia mia nonna non le diceva (lei non parlava italiano e ai suoi tempi il "romanaccio" non esisteva) lei la chiamava "famijia" . Ma questo nulla toglie al tuo inno alla tua, nostra, bella e unica città. E comunque se ti vuoi vendicare... ho scritto anche io una poesiola dialettale. Alla fine? brava Barbara!
  • Anonimo il 18/04/2011 19:57
    Magnifica, bellissima
  • Anonimo il 16/03/2011 23:37
    Me piace un sacco, troppo figa sta poesia, Gaiarda quanno se parla de Roma me perdo eppuro c'è vivo ma t'assicuro me manca, dal lungo tevere te saluto grazie se rivedemio,
  • Anonimo il 18/02/2011 18:46
    a me piace molto... a me che piace passeggiare sui sampietrini scomodi o meno... un momento di omaggio a quello che i romani ci hanno lasciato...
  • Barbara Scarinci il 05/01/2011 22:03
    Bè che dire, mi sono divertita!!
    È stata una giornata particolare non troppo positiva quindi vi ringrazio per aver allietato la mia serata!
    Caro il mio Jack, nella mia risposta ho scritto Romano, in quanto non mi ritengo una novella Trilussa, mai mi permetterei, come non affermo mai di essere una scrittrice, in quanto so di non esserlo, ma mi diverte farlo.
    Non mi offendono i tuoi commenti, viviamo in un paese libero, sei quindi "libero" di dire e pensare quello che vuoi, sono comunque contenta che a qualcuno la mia "poesia" sia piaciuta.
    Volevo leggere qualcosa di tuo, più che altro per capire da chi arrivava la critica, ma ho trovato ben poco (attendo con ansia).
    Solo due cose ancora vorrei dirti, la prima è che io sono una di quelle persone che ha letto svariati libri di poesie, e non sto parlando dei poeti, come li ha chiamati tu in un commento "convenzionali che si studiano a scuola" e qui ti servo un commento al vetriolo su un piatto d'argento "ma allora non hai imparato proprio niente?!", ma un buon lettore non deve essere necessariamente un buon scrittore, ed infine, ti prego cambia il tuo nome, perchè sinceramente ricevere un commento per di più negativo dal Sig. Minchione... te lo dico in Romano... me fa venì da ride.

    A presto

    mi scuso per errori di grammatica o refusi se ce ne fossero
  • Anonimo il 05/01/2011 20:30
    Non ci avevo fatto caso. Io critico un opera ( che dovrebbe essere pensata e ripensata) non un commento scritto a getto. Ancora devo capire dove sia stato volgare ( se non con quel tuo amico che continuava a metterci in mezzo mia madre e chissa perchè ero io quello volgare!). Però, visto che tu mi rispondi, mi puoi dire cosa sia una critica per voi? se io dico che fa schifo una poesia ho offeso l'autore? perchè se è così mi raccomando non uscite mai da questo paradiso del " poeta. Ti ho chiesto l'amicizia perchè è sempre essere amici che nemici, no? anche nelle differenze di opinione...
  • Giacomo Scimonelli il 05/01/2011 20:21
    sono troppo ignorante in materia J. M... non potrei mai competere con te... penso che tu sai quasi tutto... scusami se mi son permesso di contaddire un tuo commento... o meglio una tua critica... non accadrà più.. voglio evitare di fare la fine dell'ignorante di turno che vuol competere con un'arca di scienza... non ti criticherò più... almeno fino a quando userai questo nome... e questa immagine... ma guai... e ti ripeto guai se offendi i sentimenti delle persone... questo no... sto riflettendo se accettare la tua richiesta di amicizia o no... comunque viva il Romanesco e tutti i dialetti italiani... o meglio tutte le lingue..... perchè mi hai richiesto l'amicizia??? non è che ieri hai abusato con le parole e ti senti per caso un po' in colpa!?... sono comunque contento che ci sei andato pulito nel replicarmi senza usare volgarità... Barbara perdonami se ho osato la tua poesia x rispondere ad un critico...
  • Anonimo il 05/01/2011 20:12
    Caro il mio Giacomo " so tutto io" il dialetto di Roma è più appropriato definirlo Romanesco ( ma può andare bene anche Romano). La poesia in Romanesco è tra le mie preferite, ma questo è semplicemente la riproduzione della fonologia della calata romana attuale( cosa ben divers da un dialetto che ha anche una sintassi e un lessico proprio), perchè allora non usare l'alfabeto IPA? ( ovviamente tu sai di che cosa parlo). Già che ci sei, mi spieghi che differenze c'è tra una lingua ed un dialetto?
  • Giacomo Scimonelli il 05/01/2011 16:20
    caro Jack comunque non è una lingua...è un dialetto...... perdonami la precisazione...
  • Giacomo Scimonelli il 05/01/2011 16:19
    io scriverei Romano... con la R maiuscola
  • Barbara Scarinci il 05/01/2011 14:47
    Romano... Sig. Minchione
  • Anonimo il 03/01/2011 00:11
    Ma che lingua è? tristezza...
  • Anonimo il 09/12/2010 17:40
    simpatica, niente di più...
  • Anonimo il 29/11/2010 13:16
    "Quanto sei bella Roma, pura e senza scandali, con i tuoi balconi pieni di stivali e sandali..." tratto dalla canzone: "Pani e pesci" di Vecchioni.
  • Fabio Mancini il 27/11/2010 14:07
    Una poesia che è canto, lode e inno alla città più bella del mondo. Grazie, Barbara, per il pensiero rivolto alla citta eterna. Che dire di più? Sei la mejo! Un bacio alla romana! Ciao, Fabio.
  • ELISA DURANTE il 26/11/2010 17:43
    Finalmente una Romana che non vuole andare a vivere in campagna! ROMA è AMOR!
  • Giacomo Scimonelli il 24/11/2010 16:51
    orecchiabile... e molto musicale

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