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Le mie, e le tue

Ho pensato a un grande sogno.
Ho pensato, ma mentre ascoltavo John Lenon.
Ho pensato a un grande risveglio, a una grande marcia.
Anche a una grande corsa a perdi fiato.
Poi ho pensato di urlare e sperato che i miei compagni urlassero
Assieme a me.
Ho pensato alla mia di chitarra sul palcoscenico, al mio di flauto e al mio di gioco.
Ho pensato a un grande applauso, poi a un grande silenzio
Ma erano tutte urla.
Ho pensato, ma anche mentre ascoltavo i Coldplay.
Ho pensato a cosa rimase infondo al vaso di Pandora.
Ho pensato e quindi sperato.
Speri di vincerla quella partita. Questa, quella. Fottutamente.
Hai pensato a cosa potresti perdere?
Hai pensato che c'è uno spazio tra la loro di platea e la nostra di quinta?
Hai pensato ai suoi denti, bianchissimi, e alla naturalezza delle cose.
Ho pensato che credere è più difficile di non credere.
Poi ho aspettato, e mentre aspettavo
Ho pensato che non era vero che stavo rimandando tutto al domani.
Tu ti stai giustificando.
Ho pensato che chi fa l'eroe di mestiere ci racconta solo baggianate.
Al grande sogno, al grande risveglio, alla grande marcia.
Ho pensato anche che i compagni in una lotta non te li scegli
Ed è la prima cosa bella.

 

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