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Note di gelido assenzio

Sfoglio i miei giorni
senza appartenere
a nessuna pagina.

Osservo i miei sogni
danzare
su una melodia stonata
in un pentagramma fatiscente.

Utopici pensieri
paradigmi distorti
in musicali tempi
e in silenzi bui
musicano
i brandelli della mia anima.

Cullo interrogativi
rimasti appesi
a consunte parole
che profumano di gelido assenzio.

Mentre l'evanescente dubbio
solfeggia il tempo
i miei occhi
già scrutano
spazi liberi
su cui poter volare.

 

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9 commenti:

  • mirtylla il 07/02/2012 16:07
    "i miei occhi
    già scrutano
    spazi liberi
    su cui poter volare."
    Ottima conclusione, i giorni sono pagine che vanno scritti e se necessario riscritti, un monito a guardare oltre...

  • Giacomo Scimonelli il 18/12/2011 10:23
    bellissima ed intensa... un ottimo verseggiare
  • Ugo Mastrogiovanni il 25/10/2011 08:55
    La sinfonia della vita in un movimento lirico romantico che rincomincia il suo percorso di speranza.
  • Marco Ambrosini il 26/04/2011 01:00
    quell'"evanescente" spicca nell'atmosfera di decadenza... un ottimo effetto bravo
  • Anonimo il 13/01/2011 20:19
    Sei davvero brava! Poesia molto intensa!
  • Anonimo il 05/12/2010 10:25
    "mentrel'evanescente dubbio solfeggia il tempo" e si quante volte i pensieri vanno oltre le volontà. ciao Salva. Grandissima.
  • denny red. il 24/11/2010 20:44
    un passaggio nel vuoto... una musica traballante... dove occhi già osservano... lo spazio per volare.
    Sempre Bravissima!!!!
    Splendida!!!
  • karen tognini il 24/11/2010 19:41
    Bellissima Maria Vittoria...
    bello leggerti...
  • Aedo il 24/11/2010 17:54
    Quando i sogni si affievoliscono e la nostra pagina sembra più annerita, allora bisogna andare oltre se stessi, i dubbi esistenziali e tendere verso qualcosa, che ancora non è arrivato... Bellissima poesia!
    Un caro saluto

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