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Non piango

Non sò più piangere
in questo mondo invecchiato
dal tempo beffardo
che ci coinvolge nella materia

Non sò più piangere
mesto e codardo
nel tempo lascivo
che caotico scorre nel sangue

Non sò più piangere
se provato a fondo l'amore
il mio cuor pulsa ancor solitario
tra le fitte sterpaglie pungenti

Non riesco a piangere neppure
per l'odio indecoroso
che mi porto addosso
dal momento che mi chiamai Uomo

Non riesco a piangere neppure
quando tra la gente mi confondo
sperando anch'io di credere ancora
a questa vita meravigliosa

Non riesco a piangere neppure
della mia piccola anima
che si perde tra gli sguardi indiscreti
di coloro che credono ancora

Non piango più oramai
roditore del tempo reale
consumatore anch'io di carne
che con le unghie trafiggo con prepotenza

Non piango più oramai
ma digrigno e difendo me stesso
e il suo territorio meschino
come animale selvatico impaurito

Io... non piango più Cristo
ma assuefatto al Tuo ricordo costante,
così spremuto nella mia mente,
cercherò una sola carezza alla Tua presenza...

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 12/09/2013 09:51
    Molto apprezzata e piaciuta questa tua superba!

2 commenti:

  • Anonimo il 02/06/2011 11:32
    Dolente, livida
  • teresa... il 15/05/2011 12:53
    è bellissima complimenti e quanto è vera ti abbraccio

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