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Il difetto

Era retto, educato
era nato perbene,
sangue blu nelle vene
corretto e garbato,
solerte e accurato.
Disponibile e colto
la voce sommessa
parlava poco
ascoltava molto.
Eppure era assente.
A capo chino
fuso alla gente
non udiva niente,
neppure il vicino.
Se qualcuno gridava
non si voltava.
Un boato, uno schianto
non lo agitava.
Mai il passo interrotto
da un tuono improvviso,
da un urlo o da un botto.
Impassibile e amaro,
pensava qualcuno,
se pure uno sparo
di fianco all'orecchio,
insensibile il vecchio.
Ormai non è più
è solo un ricordo
quel vecchio incurante,
scontroso e distante.
In molti pensarono
fosse un balordo
Invece era buono
onesto e perbene
sembrava così
perché era sordo.

 

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0 recensioni:

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40 commenti:

  • augusto villa il 13/01/2012 21:38
  • Patrizia Vilardo il 11/03/2011 23:03
    Chissà quanti "sordi" abbiamo incontrato che non abbiamo compreso? Perchè i veri "sordi" e "ciechi" siamo noi quando non guardiamo altro che l'apparenza.
    Molto vera, grazie.
  • tania rybak il 10/01/2011 14:36
    l'apparenza inganna e la tua poesia lo conferma, splendida e saggia 10000stelle
  • Matteo Contrini il 07/01/2011 21:57
    Bella rappresentazione, mi piacciono le figure dei "sordi", intriganti per la loro ambiguità e distacco dalla realtà più superficiale!
  • Nicola Lo Conte il 24/12/2010 13:31
    Quante volte arriviamo a conclusioni errate...
    Quante volte partiamo prevenuti!
    Bravo
  • giuliano cimino il 18/12/2010 18:47
    davvero bella evviva i diversi tutta la vita sempre!
  • Giusy Lupi il 11/12/2010 12:14
    Grande Ugo.
    Invece era buono
    onesto e perbene
    sembrava così
    perché era sordo...
    "I diversi" quante volte giudichiamo, calpestiamo, incolpiamo...
    Persone senza conoscerle, magari con più attenzione verso l'altro il nostro vicino o fratello,
    possiamo vivere la vita con più serenità sia nostra che dei nostri vicini, mai giudicare dalle apparenze e mai dare per scontato che il nostro modo di vivere sia il giusto in assoluto, anche se diverso da quello dell'altro.
    Grazie, Ugo, ogni lettura delle tue poesie è speciale e straordinaria.
    Ciao alla prossima. Giusy
  • Anonimo il 05/12/2010 20:25
    penosa... stacchi troppo l'ultima rima 'balordo-sordo', non c'è ritmo
  • claudia checchi il 02/12/2010 16:34
    complimenti davvero Ugo,è da applauso...
    claudia...
  • Anonimo il 01/12/2010 22:54
    In questa poesia ti meriti un "tu" a pieni polmoni. È molto divertente Ugo.
    Bravo come sempre!
  • Anonimo il 28/11/2010 11:58
    "A capo chino
    fuso alla gente
    non udiva niente,
    neppure il vicino."

    Come sempre finale sorprendente, stile impeccabile, eleganza visibile.
  • denny red. il 28/11/2010 01:10
    Intrecciata.. ma ben scritta!!
    Guardarsi e sentirsi..
    non è poi tanto cosi difficile..
    Bella!!! Ugo, sempre bravo!!
  • Anonimo il 27/11/2010 16:43
    Elagante poesia, bravura eccellente...
  • Aedo il 27/11/2010 16:02
    Con maestria stilistica e sensibilità Ugo ci fa accostare alla vita di un anziano scontroso, un po' indifferente, perché è stato privato della gioia di sentirsi qualcuno. Complimenti!
  • Pietro Saltarelli il 27/11/2010 13:20
    Stupenda descrizione di come spesso, valutando male chi e ciò che ci circonda, ci abbandoniamo a giudizi gratuiti e affatto rispondenti alla realtà. Senza aver prima cercato di conoscere o comprendere i motivi degli atteggiamenti di chi ci circonda.
  • - Giama - il 27/11/2010 00:05
    Complimenti Ugo per la maestria con la quale hai scritto la tua poesia!
    Hai scelto di ritmare "allegramente" i tuoi versi e quasi giocando ci hai portato ad affrontare un tema tutt'altro che "leggero"...

    vivendo molto da vicino questa "malattia" o "difetto", mi sono accorto che spesso un non udente "sente" molto più di qualsiasi altra persona!

    ciao Ugo, a presto

    Gia
  • nicoletta spina il 26/11/2010 22:30
    Sembrava così agli occhi di chi bene ci sente ma non sa vedere.
    Garbato ed elegante rimando una condizione differente, sei sempre unico e grande Poeta.
  • Don Pompeo Mongiello il 26/11/2010 18:41
    Le apparenze spesso ingannano, questa tua ci insegna a non giudicare di primo acchito.
  • ELISA DURANTE il 26/11/2010 18:28
    "... parlava poco/ ascoltava molto /... un balordo.../ sembrava così / perchè era sordo."
    Il sottile razzismo che c'è in fondo al cuore di tutti (anche di quelli che lo negano) si manifesta in pieno nei confronti di una disabilità sensoriale importante ma che... non si vede!
  • ANGELA VERARD0 il 26/11/2010 15:40
    che bella... una poesia in rima raffinatissima... piaciuta molto
  • coccinella settantotto il 26/11/2010 06:48
    molto spesso giudichiamo ingiustamente senza sapere... bella poesia... ottima morale!!
  • Minalouche TS Elliot il 25/11/2010 23:38
    Condivido il commento di Maurizio Cortese, versi che fanno pensare... spesso siamo così incompresi, spesso non comprendiamo.
  • Minalouche TS Elliot il 25/11/2010 23:37
    Sempre elegante nei versi, condivido il commento di Maurizio Cortese.
  • Viky D. il 25/11/2010 23:19
    Splendido lo stile così come il contenuto, complimenti.
  • Maurizio Cortese il 25/11/2010 22:49
    Ugo Mastrogiovanni usa l'emblema di una diversa abilità per indicare quanto spesso qualcuno possa essere oggetto di incomprensione: "lectio magistralis" di una condizione comune.
  • loretta margherita citarei il 25/11/2010 21:30
    il verso finale dice tutto, sempre splendide le tue
  • Paola B. R. il 25/11/2010 20:12
    ... e quel particolare,
    creava differenza e diffidenza!!!!
    Bello, ben scritto!!!!
  • nunzia viola il 25/11/2010 18:10
    fantastica!!!!
  • Antonio Pani il 25/11/2010 18:10
    Sensibilità e attenzione, in questo scritto che "ci parla". Molto apprezzata. A rileggersi, ciao.
  • Adamo Musella il 25/11/2010 16:10
    Consumato e struggente il disegno ci dona un urlo silenzioso, la vita si annuncia nell'assenza del suono. Grandissimo Ugo, la poesia onora il pensiero dell'uomo. un abbraccio.
  • Giacomo Scimonelli il 25/11/2010 15:26
    veramente bella... complimenti
  • Giuseppe Amato il 25/11/2010 13:13
    simpatica... chiuderei con un "sol perché sordo" Quanto è vero quel che cogli!!!!
  • roberto iadicicco il 25/11/2010 11:53
    bellissima
    lafretta inganna ed è cattiva consigliera
  • Anonimo il 25/11/2010 11:31
    È un piacere leggere una così bella poesia.
  • Monia Ghesini il 25/11/2010 10:21
    Meravigliosa, mi ha fatto venire i brividi
    Molto riflessiva!!!
    Bravissimo
  • Simone Scienza il 25/11/2010 09:29
    La mente sorda va a fondo
    a giudicar le apparenze
    si commettono scemente
    ... di me allor non rispondo

    Che dire, opera curata efficace, molto bella
  • karen tognini il 25/11/2010 09:02
    Bellissima Ugo... sei un vero poeta... complimenti!
    ciao
    karen
  • Anonimo il 25/11/2010 08:40
    Complimenti accompagnati da 5 stelle.
  • laura marchetti il 25/11/2010 08:31
    IRONIA E MAESTRIA NEI VERSI, A GIUDICAR DALLE APPARENZE... SIAMO NOI DIVERSI!
  • anna rita pincopallo il 25/11/2010 08:01
    troppo spesso si danno giudizi affrettati senza rendersi conto di come effettivamente stanno le cose piaciutissima 5 stelle

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