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Solitudini sparse

Io cosa scrivo
questo non lo so
so soltanto che le mie mute parole
non sono ascoltate.

Ancora e ancora
solo sogni
ed io conto i giorni
che non passano mai.

Il respiro si fa assopito
nella gioiosa paura
di perché
sempre e solo qui.

Io cosa scrivo
forse e solo
le mie infinite
solitudini.

 

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5 commenti:

  • Giusy Lupi il 30/11/2010 00:39
    Molto sentita e molto piaciuta. Alla prossima. Ciao Giusy
  • Minalouche TS Elliot il 27/11/2010 14:13
    Credo che tutti, nel sito, nei blog, più o meno velatamente, usano le parole per riempire vuoti. Il non essere compresi o il non far capire è di questi anni, siamo molto più vicini rispetto a un secolo fa. Le distanze si son accorciate, le notizie son quasi immediate... però la solitudine è cresciuta, è un baratro sul quale ci sporgiamo ogni giorno. L'ho trovata asciutta ma intensa.
  • Anonimo il 25/11/2010 22:00
    sembri me alle prime armi
  • loretta margherita citarei il 25/11/2010 21:49
  • Giacomo Scimonelli il 25/11/2010 20:37
    e xchè le tue mute parole non sono ascoltate... a volte spiegarsi più esplicitamente non farebbe male caro amico mio... bella poesia

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