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Lampi di luce profusa

Erano giorni infiniti e confusi
fissavo i confini vicini e lontani;
sull'orizzonte lo sguardo bramava
ma quell'orizzonte:
sfumava nel blu dell'aria lontana.
Giravo perdendomi in altri confini
attratto da lampi di luce profusa
per abbagliarmi e confonder la via.
Famelico sguardo fissava lo specchio
solcando montagne e distese lontane:

senza fermarsi e pensare l'intorno.

 

l'autore Antonio Balia ha riportato queste note sull'opera

È un percorso che inizia dal testo - Di ciò forse poco capirai -, e così a seguire... .


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2 commenti:

  • Anonimo il 18/12/2010 10:40
    trovo questa poesia ben costruita, ciao Salva.
  • Angela Francesca Russo il 26/11/2010 11:53
    è una bella poesia, peccato per le ripetizioni, so che sono volute, ma ne sfumano il senso vero... troppe volte lontane, quando dici ripetuto vicine e lontane, andrebbe anche bene ma nel rigo "sfumava nel blu dell'aria lontana" qui metterei un sinonimo... è una mia considerazione personale nulla di che.. non sono un esperta... ad occhio mi ha dato questa impressione.

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