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Senza peso

Senza peso
mi aggiro in un'alba
sbilenca e ubriaca.
Rimpiango i ricordi
che non ho mai perduto.
Ramingo mi prostro
all'ennesimo bicchiere
mentre il muratore
canta i suoi versi
col sangue e il cemento.

 

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7 commenti:

  • Maria Rosa Cugudda il 14/12/2010 18:53
    poesia breve, ma particolarmente gradita, profonda e simpatica!
  • Giancarlo Stancanelli il 05/12/2010 12:04
    Grazie a tutti per i commenti, veramente grazie!
    Uno "special thanks" a "Lele M." per la sua disamina acuta e precisa!
    A risentirci.
  • laura marchetti il 02/12/2010 19:39
    particolare e suggestiva
  • Lele M. il 02/12/2010 18:03
    Per un momento mi sono domandato cosa potesse significare "rimpiango i ricordi che non ho perduto". Ma ero stato superficiale nella lettura: quando si beve per dimenticare, la tenacia della memoria fa soffrire. L'immagine del muratore che, all'alba, intona i suoi canti col sangue e il cemento è a modo suo "antica", ma suggestiva. Del resto, mi domando se sia davvero l'alba ( ne ho visti pochi di muratori cominciare a lavorare col favore delle prime luci) o piuttosto un assolato mezzogiorno visto dalla prospettiva di un ubriaco con un senso del tempo completamente scombussolato. Complessivamente bella. Poco o niente da obiettare. Alla prossima.
  • Giusy Lupi il 02/12/2010 15:18
    Piaciuta... Mentre il muratore canta i suoi versi... col sangue e il cemento...
    Particolare la tua poesia. Ciao alla prox. Giusy
  • Anonimo il 02/12/2010 13:54
    Poesia molto interessante. Complimenti.
  • Anonimo il 02/12/2010 13:23
    Mi piace molto...

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