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Arianna e il Minotauro

Grotte di solitudine
Labirinti di tenebra
Sconvolgono disorientano

Dov'è il filo?

Stalattiti come pugnali trafiggono gole
Deviano il respiro
Muto è il pianto

Gemito di desolazione
versa lacrime
Brucianti lacrime di sale

Spade feriscono l'insicurezza
Artigli di fiera selvaggia
marchiano la pura essenza

Dov'è la luce?

Ecco è il momento
Sottratto il mio cuore al delirio
Scintillio luminoso
Appaga
frescura agognata
ristora

Dovè il dolore?

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Daniela Di Mattia il 04/02/2011 07:34
    Grazie a te Vicenzo a presto
  • vincenzo rubino il 03/02/2011 17:16
    molto interessante e originale, l'ho apprezzata molto in modo particolare per come è scritta, a presto.
  • Daniela Di Mattia il 01/02/2011 09:52
    Ti ringrazio Salvatore
  • Salvatore Ambrosino il 31/01/2011 21:32
    Spade feriscono l'insicurezza, questo verso descrive il massimo del disaggio
  • Daniela Di Mattia il 05/01/2011 08:25
    Grazie mille del passaggio Guido
  • Anonimo il 05/01/2011 01:38
    Bellissimo il paragone con in celebre mito.
    Complimenti, ben scritta!
  • Daniela Di Mattia il 05/12/2010 21:03
    Grazie Antonio un abbraccio
  • antonio pascarella il 05/12/2010 20:37

    Bellissima poesia
  • Daniela Di Mattia il 05/12/2010 15:24
    Grazie mille per il tuo splendido commento!!!!
  • Ugo Mastrogiovanni il 05/12/2010 15:06
    Daniela Di Mattia sceglie un tema mitologico per presentarci il suo stato d'animo. Nell'allegoresi: labirinto, Minotauro e Arianna, troviamo la faticosa ricerca della propria realtà interiore, la lotta che il nostro essere deve sostenere per acquisire la padronanza di noi stessi, i sotterfugi per trovare la giusta via da seguire per raggiungere la pace, "frescura agognata". Trattandosi di poesia, potrei dire che siamo di fronte al cammino che ogni artista deve percorrere per pervenire a quella che la Di Mattia chiama Luce.

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