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'l bue e l'asinello

Nell'eterno rifluir del tempo,
torna ancor per l'uomo,
di Dio il Natale.

O ingrata umanità beata.
Dell'Amor la sorgente,
ancor per te si attarda
tra la terrena gente.

E, incessantemente Nasce...
nella solita grotta dell'indifferenza nostra
nella solita mangiatoia dell'egoismo nostro
nella solita persecuzione dell'uman peccatore.

Tuo Padre e Tua Madre
sol dell'Amore unico segno,
e dell'umanità al suo posto
'l bue e l'asinello.

Verbo della Vita,
impossibil da scoraggiare,
impassibil continui,
verso Gerusalemme,
a camminare.

Ancor ti innalzeranno
sul legno della Croce
del nostro odio i chiodi
spengendo la tua Voce.

O Antico dei Giorni,
o Eterno innamorato,
misericordioso perdona
quest'uom peregrino
d'egoismo assetato.

Lo Spirito infondi
in questo animo malato
sol così, con la Fede,
'l ritorno a Casa è assicurato.

 

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4 commenti:

  • Bruno Briasco il 22/01/2011 13:06
    Solo quando saremo "acqua pura di sorgente" saremo liberi dal male e inclini al bene altrui. complimenti. BB
  • valeria raffa il 16/01/2011 22:15
    molto toccante.. profonda.. mi piace come scrivi complimenti
  • Mario Olimpieri il 11/12/2010 10:16
    Poesia che rivela le difficoltà in cui si agita l'umanità, ma sempre con la lucida speranza di un mondo migliore, a cominciar da questo Natale.
  • Don Pompeo Mongiello il 09/12/2010 17:14
    Corrisponde ad una verità agghiacciante, ma la speranza di ricondurre all'ovile queste pecore smarrite nel peccato le riportiamo al fine con le nostre preghiere. Complimenti!

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