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Dilaniato

Ho sentito l'ingresso
del vento dritto
nel mio pulsare
energizzava
la struttura decadente
si trovava davanti
come un albero
di ginepro profumato
levato al mare
pronto a cadere
mai.
Con gli occhi scruta il mare
con le mani tasta la sabbia.
L'amore gli impedisce di muoversi
la testa gli permette di imamginare.
Così che il cielo si rende nero
e la pioggia scende a catinelle
mentre i ltempo scorre impetuoso
la voglia di continuare
lo lacera.
Come fosse un fuoco
a dilaniarlo
non si muove nemmeno un poco
tanto nessuno
lo nota
nessuno capisce la resina
che scende lenta dal suo tronco
quasi lacrime.
Quasi.

 

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2 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 08/12/2010 13:20
    quasi lacrime... ma oggi non sei solo... hai condiviso il tuo stato d'animo... poesia apprezzata... la tua più bella
  • Cinzia Gargiulo il 07/12/2010 23:48
    Bella poesia Giusè... ma anche questa è triste...
    Un abbraccio...

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