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La voce del vuoto

Ogni livida mattina mi sveglio
e proseguo il sogno perpetuo
di fantasmi d'amore.

Fra doveri e passatempi mi sforzo,
come meglio so fare,
di occupare i sentimenti col pensiero.

Ma ecco che dopo arriva,
puntuale nell'ore meridiane,
il plumbeo appuntamento.

Girovago per vie urbane
m'immergo nel film della mia vita,
con la gente che riappare
come fosse ignara comparsa;
ogni dì scritturata da un crudele regista.

Or belli, suadenti volti,
che la notte tornerò a sognare,
mi martellano in silenzio.

Potrei sognare in quell'ore,
ma la veglia è sovrana
ed io troppo lucido per dimenticare.

Il mio cuore è vuoto e dolente
d'un cibo nemmeno mai saggiato
e mi fa sentire un'ombra,
un naufrago ai confini del mondo.

Un luce grigia, fredda e pallida
m'avvolge nella tenebra,
la qual sento ma non vedo.

Com'è sorella la morte!
Com'è più nera la vita!
Io aspetto...

 

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1 recensioni:

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  • rosanna gazzaniga il 08/02/2012 19:26
    Bella, intensa e triste! Quando manca l'amore o la condivisione quotidiana di piccole e grandi cose, un cibo mai assaggiato... Mi ha colpita questa frase, piena di rimpianto! Complimenti, molto apprezzata!

12 commenti:

  • Anonimo il 03/09/2012 13:31
    Luca, il "sospeso" è fatto per essere ripreso in mano.
  • Luigi Lucantoni il 01/09/2012 18:50
    Ti ringrazio dell'incoraggiamento Vera, il fatto è che l'ispirazione giusta x le poesie mi viene molto più di rado, ne volevo scrivere una che alla fine ho dovuto lasciare in sospeso questa stagione
  • Anonimo il 09/08/2012 13:07
    Non scrivere solo aforismi, Luca: tu sei un vero poeta. Soprattutto della tristezza, come tanti veri poeti.
    Ma io sono un'ottimista ostinata: scommetto che un giorno leggerò versi diversi, con un contenuto nuovo, reattivo.
  • Luigi Lucantoni il 08/02/2012 22:55
    grazie di cuore Rosanna
  • Raffaele Arena il 23/11/2011 20:24
    Si, la parte centrale del giorno talolta risulta lenta, pesante, specialmente per chi soffre di depressione. Che per fortuna ogni tanto ci coglie, perchè non è umano vivere al ritmo che viviamo, sempre illuminato, sempre col sorriso, sempre tutto bene evviva. E infatti, giorno dopo giorno, le contingenze della realtà attuale, il sorriso è solo in chi si mantiene a un ritmo che comunque un po' purtroppo, a meno che non sia un essere umanoide, lo consuma, e toglie il soriso. Capita specialmente a chi troppo sensibile e a chi ha preso tranvate in pieno viso emotivamente, e ha ancora la schiena spezzata. Apprezzata tanto.
  • Giacomo Scimonelli il 02/01/2011 17:28
    anche io a volte mi sento un'ombra... poesia apprezzata x sincerità e profondità di pensiero
  • Luigi Lucantoni il 15/12/2010 19:49
    si vede che non soffri di depressione Mario
  • Mario Olimpieri il 15/12/2010 18:10
    Il vuoto esiste attorno a noi e, talvolta, anche dentro di noi; si tratta soltanto di riempirlo con qualcosa di intimo: la passione per la poesia è un ottimo ritrovato per sentirsi pieni di tanti sentimenti, cui devono seguire sane attività.
  • Desio Sicario il 10/12/2010 14:54
    bella, mi è piaciuta, anche se me ne sto solitamente alla larga da questo genere di poesie... sono già abbastanza inquieto di mio
  • Anonimo il 08/12/2010 17:42
    Versi desolati, di grande solitudine. Certe immagini, come nella quarta strofa, sono interessanti. 1 saluto!
  • Luigi Lucantoni il 08/12/2010 03:12
    strano, se ci sono errorei mi doveva avvertire lo staff

    comunque ti ringrazio maria
    spesso i voti bassissimi sono dati x ripicca + che per un giudizio serio e neutrale
  • mariacarmela cortese il 07/12/2010 21:52
    non comprendo la valutazione bassa che ti hanno dato. triste, cupa successione di versi, ma quanto mai sentita e vera, condivisibile da mezza umanità. 5 stelline e speriamo in una più brillante fortuna di questo brano che merita -attento però agli errori di distrazione grammaticale!

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