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Neve

Mi sento in sospeso, come questo cielo indeciso. Se sia meglio allungare bianche mani sulla città indifesa o vagare tra nuvole stanche e giacere in perenne attesa. Cade qualche goccia ribelle, emozione che sfugge dagli occhi. In silenzio mi ascolto e mi accorgo che è questa volta la mia pelle, con voce insofferente e rotta, a chiedermi di agire, prendere posizione e lasciarmi andare, finalmente: cancellare le paure, spiccare un salto e ricadere sorridente in morbidi fiocchi di neve per ricoprire di muto candore le brutture del mondo.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 10/10/2013 07:10
    apprezzata, complimenti..

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