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L'ombra del progresso

La furia dei calcolatori
inventa nuovi linguaggi,
scrive un poema in versi
in un millesimo di secondo,
scherza con un milione di rime,
senza uno sbadiglio.

Noi siamo capaci solo
di balbettare sillabe,
tronchi costrutti senza futuro,
lenti e prevedibili.

Un uomo gioca
a scacchi contro un computer,
una lotta impari
tra un fantasioso prestigiatore,
lento e macchinoso,
ed un mago senza pregiudizi,
miliardi di mosse quasi perfette,
meno fallibili e dense
di quelle dell'ammasso di nervi
che ha di fronte.

E intanto fuori
scoppia anche oggi la vita analogica,
che non sopporta le previsioni,
e s'accascia all'improvviso,
su una panchina sporca di sole,
e scoraggiato fango.

L'ombra del progresso
delude anche il vecchio carrubo,
che si lascia andare,
perderà più d'un ramo quest'inverno.

 

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3 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 12/12/2010 13:00
    grande verità... scritta molto bene...
  • Elisabetta Fabrini il 11/12/2010 15:24
    Bella, profonda ma soprattutto vera!
    grande Salva!
  • laura marchetti il 11/12/2010 09:35
    È VERO SAL... SIAMO NULLA CONTRO IL PRORESSO, MA LUI ESISTE PERCHÈ ESISTIAMO NOI E DIPENDE DA NOI.. ALBERI AL VENTO DI QUESTA VITA... SIAMO NOI CHE DIAMO LA VITA E LA PORTIAMO AVANTI... E QUESTO NON È POCO, IL CARRUBO ASPETTA DDI DONARCI IN ESTATE I SUOI PREZIOSI FRUTTI, TUTTO HA UN SENSO

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