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Vergine Ipazia, per sempre dissolta nel vento

Attratti da pallida luce, i capelli,
erano rifugio di farfalle vagabonde,
che un vento speciale amava accarezzare.
Io non guardavo i tuoi occhi, ma i tuoi piedi,
poiché la beltà delle tue sembianze,
confondeva il mio pensare.
La conoscenza abitava nelle tue fibre,
il Sapere tuo apparteneva a tutti,
astri e stelle t'illuminavano le candide vesti,
ché mai ad uomo alcuno, avevi ceduto i tuoi fianchi.
Un giorno, nella lista delle streghe, comparve
il tuo nome e nulla del tuo corpo,
sopravvisse alle fiamme del rogo.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 21/08/2011 16:59
    sorry... venne fatta a pezzi ed i suoi resti poi bruciati...
  • Anonimo il 21/08/2011 16:43
    credo che sia arrivata al rogo già morta... ho scritto molto su Ipazia... grande matematica e studiosa... se ritrovo i miei scritti ti manderò piccoli stralci...
    hai fatto bene a ricordarla... grande mente... un bacine carla
  • laura marchetti il 13/12/2010 08:19
    BELLISSIMA!
  • ELISA DURANTE il 13/12/2010 07:29
    Muor giovane colui che al Cielo è caro... e talvolta diventa un mito. Talvolta.
  • Anonimo il 13/12/2010 00:18
    Purtroppo è stato proprio così: fu una martire del libero pensiero, presa in un gioco di potere troppo grande e troppo meschino per lei. Bene hai fatto a ricordarne la figura!
  • claudia checchi il 12/12/2010 17:23
    Farfalle vagabonde, che un vento speciale amava accarezzare... che dolce... complimenti
    fabio è molto bella... ciao
    claudia.

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