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Il giorno dell'inettitudine

Arriva prima o poi
il momento della resa,
l'ora sempre evitata
in cui non serve
capacità alcuna:
l'amarezza dell'inettitudine
diventa solo domanda
e non puoi fare altro
che pregare.

 

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3 commenti:

  • tania rybak il 11/01/2011 00:09
    il momento della resa dei conti può essere anche la morte, paurosa e inaspettata, quella che non chiede alcuna capacità e non viene mai invitata... non resta altro che pregare, che dopo la morte ci sia una nuova vita da ricominciare...
  • Ugo Mastrogiovanni il 07/01/2011 14:37
    Come sempre, nelle sue opere telegraficamente particolareggiate, il Cortese traduce frammenti di quotidiano in penombra ma scottanti per tutti e che non possono essere trascurati. Probabilmente M. Cortese usa il termine inettitudine per significare mancanza di attitudine, quella che all'improvviso ci precipita addosso inaspettatamente senza volerlo e a cui non si può fare altro che arrendersi. Quello che lui chiama "il momento della resa" e che pesa come un macigno, non solo sul ferito ma su tutta la famiglia e i familiari.
  • Giacomo Scimonelli il 29/12/2010 16:32
    è verissimo...

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