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Non più confini

Nella meccanica immanente
senza ratio
della civile convivenza
degli impegni a breve scadenza
un mattino mi sentii diverso e
più uguale a me stesso.

Mi avvolse l'angoscia del bimbo
giudeo, scampato tra i morti alla morte.
Non più gli antichi puntelli
scorsi a reggere tesi i lembi
della mia identità.

Non più confini tra menti
e sentimenti, non più
certezze di salde difese
alla purezza del mio talento.



Ma un vortice di venti in riciclo
tra corpi
continua influenza in spirito
e carne
di forze perdute e scoperte.

E sfuma il contorno del volto
e non più ricordo
quel dolce sorriso ritratto
reliquia di un io sepolto
dal tempo.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 06/03/2011 17:40
    Michele, l'hai scritto tu: poesia lucida, senza alcuna pretesa, sempre modestissima.
    Io non lodo l'uomo, e non lodo neppure l'idolo, ne adoro nessuno.
    Amo la poesia in modo eccessivo, troppo e mai abbastanza! I miei commenti alle tue opere sono frutto della mia consapevolezza.
    Non capita spesso di incontrare un poeta, anche se la poesia esplode continuamente proprio dallo sfogo umano. Voglio che tu sappia che io ti considero poeta del sempre.
  • Michele Storti il 05/03/2011 13:23
    E Samsa, i tuoi elogi sono sempre eccessivi e a mio avviso incomprensibili a fronte di una poesia, la mia, chè è incolta e nata per sfogo. Seppure lucida, sempre senza alcuna pretesa, sempre modestissima.
    Grazie della tua presenza!
    Michele
  • Anonimo il 29/12/2010 18:57
    Un altra cosa ancora: Ti cerco sempre tra gli autori che restano e ti trovo tra gli autori arrivano. Ti voglio bene, si', perche' sei poeta, e perche' sei la parola che mi porta nel centro di me stessa, e perche' sei la voce che risveglia la memoria del non visuto...
    Grazie!
  • Anonimo il 29/12/2010 18:47
    Ogni volta che leggo i tuoi versi mi scopro davanti al vero e chiudo gli occhi davanti a tanta luce. Tu sei Poeta non perche' scrivi delle belle poesie ma perche' scolpisci anime.