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Natale

Così delicata si spande
La trama del molteplice,
Che di tutta questa varietà
Come plastico si figurano
Nella mia mente le immagini vostre:
l'Eterno, soffuso, mi pervade del suo amore
ed io tacitamente acconsento,
gravido d'acqua e di meravigliosa paura
attendo il maestoso suono del domani.
Stride l'avvenire dei primi raggi dell'aurora
E con incanto mi lascio danzare,
Che d'ogni decisione già presa
Si rivela l'inaspettato seguire delle cose,
la segreta volontà di un gusto
greve e dolce
per fantasia mi trascina a camminare.
Le mie scarpe consunte
Marroni del marrone della terra,
come vidi in fotografia,
in quel passato lontano
di possente umanità e speranza
fra la gente
che come me camminava per il sole.
O felice ricordo di quel che fu
il mio mirar attento le stelle,
d'eterna marcia s'avanza
ciò che immobil pare
e fiamma ardente splende
nel rovo degli astri,
il soffio ardente d'un istante
che tutto travolge
ed inspirando tace,
come madre innamorata,
rogo silente di celeste passione.
Gloria a Te Padre mio
Che mi sostieni
Oggi e domani
Come piuma
Che mai cessa di cadere nel vuoto.

 

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