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Ferite e parole

La tua bocca lancia parole
come la fionda lancia il sasso.
Lascia segni arroventati e duole
Chissà? Se tu l'hai permesso!

Dalle ferite esce il sangue,
nel mio cuore un pianto nasce
lo chiudo con la forza e non esce.
Dentro gli anni, si spegne il vigore
che fu padrone nella giovinezza,
or più non trattiene le pupille,
mentre corrono due solchi luccicanti
lungo il viso imprigionato di sconforto.
Ah Se guardavi!
Lo vedevi questo pianto, dentro al cuore!

Mah!
Io non ho ascoltato da dentro al tuo,
l'eco di dolore,
che ha lasciato il mio dire!

 

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5 commenti:

  • Teresa Tripodi il 09/05/2011 23:54
    esprime dolore profondo... è bellissima bella bella
  • Anonimo il 28/03/2011 20:50
    sentita, forte piena di sentimento e forse di dolore bellissima Tanà... come tutte le tue poesie
  • Giusy Lupi il 02/01/2011 17:28
  • Giacomo Scimonelli il 02/01/2011 13:04
    è bellissima... la chiusa è fantastica
  • Anonimo il 02/01/2011 12:21
    L'eco di dolore che non ascolta è sempre l'imprecisione che che restringe, forse la superbia domina nel NS essere. una poesia con tantissimi significati bravissimo Tanà sempre più espressive le tue ciao Salva.

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