PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Trent'anni fa nella mia terra natia

Sereno,
spaparanzato,
me me stavo
a guardare
un serial
comico americano,
in quella città eterna
che Roma
si chiama,
di botto
il lampione
oscilla,
brutto sentimento,
il mio cuore
batté più forte,
non molto lontano,
ne la terra
mia nativa,
che Irpinia
è,
la terra
tremò,
incazzata
non risparmiò
parenti ed amici,
per molti
non sono stati
che dei numeri,
per me una piaga
che porto
ancora.

 

1
1 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 04/03/2014 01:50
    apprezzata... complimenti.

1 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 03/01/2011 16:41
    chi muore non è un numero... sembra facile dirlo... ma è così... anche se x molti lo è... una poesia scritta molto bene... ricordi che ti accompagneranno x tutta la vita... tante volte dei dolori non scompaiono... non possono... grazie da parte di quelle anime da te non dimenticate... grazie da tanti numeri che la gente facilmente cancella... complimenti amico mio

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0