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L'anno che va

Un'altro anno
muore lentamente,
scacciato in malo modo;
lapidato
con bombe carta,
delusioni cocenti
e roba vecchia.
Mestamente,
trascina sacchi
colmi di ricordi.
Passo greve,
un velo di malinconia;
si lascia portare via
dagli ultimi secondi
scanditi in allegria.
Con voce roca,
balbetta
al nuovo che arriva:
sii prudente,
rispetto per la gente
e le stagioni,
dispensa gioia e amori
con imparzialità.
Non ti esaltare
alle luminarie, fuochi
e grida di benvenuto.
È un'amore
con contratto a termine.
Il mondo ha da tempo
sfrattato
la riconoscenza.

 

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3 commenti:

  • Marco Briz il 31/12/2011 14:26
    Caspita, non fa una piega nello spessore quest'opera... emozionante, significante, performante... veramente unica. Bravissimo
  • Giacomo Scimonelli il 03/01/2011 21:20
    bravissimo... apprezzata
  • laura cuppone il 03/01/2011 11:46
    senza retorica
    questo ritratto non fa una grinza
    nè una sbavatura...
    nessuna riconoscenza
    nè gratitudine..

    piaciuta!
    Laura

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