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Quarantanove

Quarantanove
sentimenti doloranti
nelle fosse degli occhi
continuate ad essere placate
da venti centesimi
inseriti in una stupida farmacia
che non dà altro
che risultati
già aspettavo qualcosa di simile
nel cielo screziato
dalle nuvole percosso
le parole della gente
del silenzio di una chiesa
in prima fila sempre
davanti a te
sono diventato maleducato
ho dimenticato il segno
ma ti ho parlato
come ogni volta
dai gradini di quella chiesa
dove non si sente nulla
sto lì,
vorrei da solo
ma non è possibile
perchè non sono solo io a parlarti
ed è un bene.

Quarantanove
secondi supplizi
logoranti momenti.
È solo un numero
nient'altro che numero.

 

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2 commenti:

  • laura marchetti il 05/01/2011 09:05
    bellissima GIUSEPPE... ho pensato ad un compleanno di un padre, ho avvertito una ricerca ed una sofferenza, ti abbraccio
  • Giacomo Scimonelli il 04/01/2011 00:44
    è solo un numero...

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