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Uno uno uno uno

Non voglio più guardare
le ombre volteggiare nel mio inconscio,

aprire uno spiraglio verso un mondo
di luce, di fiducia, di illusioni
materia prima per le mie canzoni.

Che in fondo son bagaglio ed esperienza,
estrarre dalla vita la sua essenza
o credere di farlo e nel momento
fermare dentro a un suono il nostro tempo.

Vorrei che fosse nostro veramente,
che illumini il futuro con la luce del presente.

Colmare insieme tutte le distanze
e poi svegliarsi e ridere di niente

 

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5 commenti:

  • Andrea Arvati il 21/03/2011 13:50
    questione di opinioni ed interpretazioni
  • YURI STORAI il 20/03/2011 03:58
    più che un ultimo dell'anno, assomiglia ad un rave party. ad un'esperienza
    psichedelica che non ti senti più addosso, oltre al bisogno di certezze.
    per quanto riguarda le rime mi sembrano un po' forzate ed alcune non ben
    centrate.
  • Anonimo il 04/01/2011 19:42
    Non mi torna cosa voglia dire Guardare le ombre volteggiare nelmio inconscio. " Ombre" va bene. "Volteggiare " ci può anche stare. Ma come fai a guardarle? e perchè non chiudi gli occhi allora?
    Bagaglio ed esperienza? intendi dire che le tue canzoni te le porti appresso? ( forse era meglio bagaglio d'esperienza vissuta... o che ne so...)
    é versificata male, leggendola seguendo le pause procede e singhiozzo.
  • tania rybak il 04/01/2011 15:32
    carissimo Andrea, che gioia leggerti ancora e tanti auguri per l'anno nuovo... baci
  • Giusy Lupi il 04/01/2011 13:29
    E poi svegliarsi e ridere di niente...
    Deliziosa, piaciutissima.
    Ciao Giusy

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