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La scorza e il ventre

Le cose morte rinascono in silenzio
sulla palpebra arrossata e vigile,
legano l'impossibile al possibile
in una lotta serrata fra la scorza e il ventre


il furore d'esistere è ancora consuetudine
proietta lontano lo sguardo
fra tentacoli di foglie che si muovono a forbice

è un modo di resistere all'imprevisto
ricucire lo strappo nel tremore del cielo
il dondolio di solitudini, questa paura d'essere.

 

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5 commenti:

  • Raffaele Arena il 21/08/2011 23:57
    E la paura va trasformata in coraggio prudente e indomabile... bellissima!!!!
  • Dora Forino il 24/06/2011 12:12
    Bel testo sulla vita, enigma, mistero, tra il reale e il sogno.
    Il furore d'esistere è ancora consuetudine
    proietta lontano lo sguardo
    fra tentacoli di foglie che si muovono a forbice...
    Profonda!

  • ELISA DURANTE il 28/05/2011 18:49
    ... resistere all'imprevisto/ ricucire lo strappo...
    Versi molto forti per una poesia che sviscera il titolo.
  • karen tognini il 08/01/2011 09:04
    Stupenda... Bravissima...
  • LUIGI CARLO ROCCO il 07/01/2011 16:47
    in questo momento molto vicino alla mia sensibilità. Ben scritta da una persona che ha storie e vite da raccontare. Complimenti.

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