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Di questa vita

Sia data alla colpa
a camere spente
la vergine apocrifa
nella sua confessione
esposta
seduta
ricostruita
nel chiaro delitto,
purché
luminosa
giri quel capo
sino ad averne vertigini
sia riprodotta
e confermata
l'ammissione
contenente le spoglie,
e resti
al nemico,
aggio eventuale,
il favoreggiamento
la sedizione molesta
il simulacro e l'omega.
Sia lo strumento
diventi la pena
e si presti
alla sua traduzione
riprodotto duplicato
deterrente emulato,
sia il giudizio sospeso
che possa col figlio
fondarsi ragione
convincimento
dei molti,
ne rassicuri ogni vendetta.
Ma un'ombra si allevia
vive per sé,
madre gestante
di quella carne
nessuna scena
nessun potere
la vita
che riconosce la vita
e se ne fa testimone.

 

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4 commenti:

  • marina guarino il 08/01/2011 00:46
    Davvero particolare, creativo il tuo linguaggio. Bella poesia. Complimenti
  • loretta margherita citarei il 07/01/2011 21:34
    splendida, amico mio, una delle tue più belle, a rileggerti con vero piacere
  • karen tognini il 07/01/2011 19:23
    ... scusa... volevo dire Luigi... ti ho dato del "lei"... ahahah
  • karen tognini il 07/01/2011 19:22
    Rocco...è una poesia Splendida... letta d'un fiato!!!

    Eccezzionale...

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