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L'AMORE

Intravidi la fanciulletta nella fila tra la gente
Una domenica che il mio paese era in festa
Ed il mio cuore che fino ad allora tacito
su un cuscino di piume era assopito
mi percuoteva cosi’ forte il petto
che uscendo fuori sembrava
volesse mandarmi all’altro mondo
per dispetto.
Quanto avrei dato per un bacio, una carezza sulle mani
Un abbraccio.
In quell’istante ella volgendomi lo sguardo
Con un un sorriso cancello’ il suo pallor.
Non c’e’ dubbio siamo fatti l’un per l’altra
mi dicevo io in cor.
Ed io col mio vestitino consunto stirato per la festa
Mi sentivo un principino e lei la mia regina.
Fu’ in quell’instante che mi sapeva di infinito
Che scoprii’ che cos’e’ l’amor.

 

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