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U scirocco

Strano u sapuri di sta terra
Sento battiri lu cori
O solu penzeru
Di stu duluri...
Chianu chianu
- Scinni
Scinni -
Ghiove...
Stu ventu disgraziatu
Urla duluri...
'na terra vagnata
sudata
china i sangu
cristiani battiati
e poi scannati...
tutti mucciati
chini i rancuri
vendette
senza 'na paci...
pure lu ventu ni lassa
sturduti
'na vota ni vasa
e 'na vota ni duna la murti...

 

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0 recensioni:

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15 commenti:

  • Teresa Tripodi il 17/11/2012 16:09
    adoro i versi in vernacolo... il siciliano somiglia molto al mio dialetto... davvero un pezzo straziante ma bello... terre di sud sulle quali soffia uno scirocco che non sempre pur essendo caldo da calore anzi.
  • Jurjevic Marina il 21/03/2011 18:02
    La nostra amata Sicilia...
  • Giacomo Scimonelli il 17/01/2011 10:49
    stupenda... anche la traduzione è molto bella... la nostra cara Sicilia si ama anche per ciò che tu hai espresso...
  • Dolce Sorriso il 11/01/2011 23:11
    bellissima poesia... bravo tu Giu!
  • Vincenzo Capitanucci il 11/01/2011 13:19
    Strano u sapuri di sta terra...

    Bellissima Giuseppe... una terra meravigliosa.. ma quanti problemi..
  • loretta margherita citarei il 10/01/2011 21:02
    splendida poesia
  • Aedo il 10/01/2011 19:29
    Che poesia splendida, Giuseppe! C'è tutto della nostra Sicilia: i suoi colori, gli umori, ma anche la terribile scia di morti e violenze. Bravissimo!
    Un abbraccio
    Ignazio
  • Anonimo il 10/01/2011 18:30
    u bruttu è quannu u scirocco è friddu... piaciuta
  • Anonimo il 10/01/2011 18:21
    Davvero bella e vera. Questa terra che da la vita ma sa dare anche morte e dolori. I contrasti di una terra ricca di sfumature e angolazioni. Piaciutissima
  • karen tognini il 10/01/2011 18:03
    Bellissima poesia... arriva un vento caldo di emozioni...

    k
  • Giuseppe Bellanca il 10/01/2011 17:45
    Grazie Loreta sempre ben accetti i tuoi commenti ciao
  • Giuseppe Bellanca il 10/01/2011 17:44
    Grazie Nino del tuo commento, in riferimento alla nota, dipende dal dialetto della provincia, dalle mie parti si dice Ghiove... a catania probabilmente chiove.. ma non sono certo di quello catanese, del mio si
    ciao.
  • Anonimo il 10/01/2011 17:37
    Da buon siciliano come sei non trovi pace; forse è il nostro amaro destino! Se pensiamo a Pirandello, Consolo, Sciascia, Quasimodo e via dicendo, non ce n'è uno che non abbia sentito sulla propria pelle il soffio malinconico dello scirocco.
    Purtroppo spesso ci si interroga sui mali della vita e si dimentica che il male in sé neppure esiste. Siamo noi che secondo la nostra prospettiva interpretiamo bene ciò che non nuoce e male ciò che ci arreca angoscia e dolore. Avessi avuto una fede agostiniana, avrei potuto confortarti nel modo più bello: dopo tante sofferenze, la luce del Paradiso; essendo molto scettico al riguardo, posso soltanto auspicare il riposo ( pace ) eterno.
    Nel frattempo, ed è banalissimo, stringiamoci solidali come il povero Leopardi ci aveva consigliato in tempi non sospetti. La parola e la vicinanza possono far miracoli.
    Piccola nota linguistica: Ghiove o Chiove?
    Ottimo lavoro
  • Anonimo il 10/01/2011 16:33
    Straordinaria poesia in vernacolo dal calore e dalla forza espressiva trascinante. Un vero capolavoro, poeta inestimabile. Pure lu ventu ni lassa sturduti: passaggio notevole per cogliere la percezione sensoriale e l'emozione, simbolicamente condensata nello stato di abbandono alla natura. Bravissimo!!!!!!!
  • Giuseppe Bellanca il 10/01/2011 16:22
    TRADUZIONE_____

    Lo scirocco.



    Che strano il sapore di questa terra
    sento battere il cuore...
    al solo pensiero
    Di questo dolore...
    Piano piano
    - Scende
    Scende -
    piove...
    Questo vento disgraziato
    Urla dolore
    Una terra bagnata
    sudata
    grondante di sangue
    Persone battezzate
    e poi scannate
    tutti nascosti
    colmi di rancore
    vendette senza pace...
    anche il vento ci lascia
    storditi
    una volta ci bacia
    e una volta ci uccide...

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