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Er barbone

Mentre nojantri
brindavamo
a lo Novo Anno,
ar callo
de na casa bella,
cor sciampagne
e li dorcetti,
un barbone,
nun avenno
nemmeno 'na scatola
per casa,
er corpo de ghiaccio
all'addiaccio
lassò,
per vibrarsi
come libellula
in un monno
eterno e divino,
che forse mai
a noi
toccar
non pote.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Francesca La Torre il 12/01/2011 20:21
    L'avevo gia' letta e logicamente ammirata, ma distrattamente non commentata, comunque, quasi sempre commento senza votare.. sono frettolosa se una poesia mi piace, mi dimentico di votare.
  • denny red. il 12/01/2011 02:20
    nulla da dire.. Don, Bravissimo!!
    Ben Scritta!!

  • Anonimo il 11/01/2011 22:15
    sei sempre molto bravo... ciao
  • Anonimo il 11/01/2011 18:53
    Complimenti!...
  • calogero pettineo il 11/01/2011 17:00
    un lato della vita che spesso dimentichiamo che esiste
    e spesso giriamo le spalle lagnandoci dei nostri momenti.
    molto bella e riflessiva.
  • Chirio Giocoliere del Verbo il 11/01/2011 13:15
    SQUISITA!!! forse una delle più belle che hai composto!
  • Giusy Lupi il 11/01/2011 12:56
    Piaciuta Don, bella, bella, aggiungo 5 stelle.
    Un caro saluto Giusy
  • Ezio Grieco il 11/01/2011 12:30
    Bella don Pompeo, scriverò anch'io qualcosa sull'argomento e specificamente su quello che è accaduto a Bologna.
    Un abbraccio.
    cl
  • Anonimo il 11/01/2011 11:43
    Sottoscrivo Vincenzo aggingendo che scegliere di vivere in strada è spesso una enorme forma di libertà che certo provoca delle sofferenze anche enormi ma permette di non conformarsi a ciò che altri hanno imposto per noi... bella questa tua Don... un abbraccio
  • Vincenzo Capitanucci il 11/01/2011 11:13
    Un argomento che mi tocca tantissimo Don.. da quando ho ospitato uno di loro in casa... per quache ora.. ed ho visto quel poco che si può fare per loro... dietro si celano problemi enormi... e l'alcool di certo non aggiusta le cose... ma sembra essere il loro ultimo traditore compagno. . l'addiaccio è da ricercare nel nostro cuore in ognuno di noi... che abbiamo permesso a questa tipo di società competiva ed egoista di esistere... piena di separazioni.. di frontiere... di odi...
    molti sono diventati barboni... clochard.. per un rifiuto della nostra società... molti altri per mala sorte...
    Molto bella Don.. speriamo che trovino un mondo eterno e divino... già la morte può essere una liberazione..

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