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Un delfino di nome Musa

sbuffi, penetri, ti innalzi, ti inabissi...
sinuosa, leggiadra, docile e aggressiva...
mostri nudità inespresse al cielo, ad ogni balzo...
per poi sprofondare negli abissi
timida,
di un'ingenuità latente...
tu, delfino...
il tuo mondo sorride a te:
sbruffi e risa,
onde pacate e tenui risacche
è un tenero e continuo abbraccio, questo respiro del mare,
che rasserena e induce a docili pensieri...
il vento,
tuo ora fragile ora violento compagno di giochi,
ti spinge ad osare
e a non fermarti mai...
tu, delfino...
adorabile creatura che non conosce orizzonte,
né corrente capace di frenarne la corsa,
né una tempesta degna e capace di invertire la tua rotta...
chissà se un delfino sia capace di sorridere...
se così fosse per un tuo sorriso affronterei il mare aperto
senza bussola né motore...
soltanto vela e timone,
e fiducia,
e certezza di aver incontrato un delfino
che mi farà sentire a casa
sussurrandomi parole così dolci, e lievi,
da non voler più tornare...
alla terraferma...

 

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1 commenti:

  • ELISA DURANTE il 24/01/2011 09:33
    Il senso del mare, della libertà, dell'agilità giocosa invogliano ad allontanarsi dalla riva, a vela e timone naturalmente. Dal largo anche la terraferma acquista un senso, si ridimensiona, è più accettabile. E poi, sì, io sono certa che i delfini sorridono!

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