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Ab Substantiam

Reynolds opponeva
nell'attrito attento
il pennello alla tela
ed i colori
recalcitranti in principio
rilasciarono profumi acri
stemperando

Quelle occasioni furono
peschi al sole
convolati a nozze come ghirlande tra la cenere
fedelmente eretti al loro
scompiglio
spavalderia di rose dai venti
cosmici

Ab substantiam
furor
incontrovertibilmente
il fuso tra le dita
sortì nell'ago dell'eterno
sonno

Liquido d'alambicco
invidia cieca
quel bacio destò
dalla presunta morte
morbida neve
e rosso
turgore...

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • laura cuppone il 25/01/2011 09:53
    (... c'è una fiaba.. anzi.. due
    anche...
    rubate alle pareti della mia stanza......)
    grazie monica..
    un bacio!!!!
    Laura
  • Anonimo il 25/01/2011 09:42
    Applaudo ancora...

    Monica
  • laura cuppone il 24/01/2011 20:30

    ESAGERATO!
    dai, dai... che va bene così..
    ...

    un abbraccio umberto e grazie!

    Laura
  • laura cuppone il 24/01/2011 20:29
    grazie Stefano
    sono felice che si noti...

    Laura
  • Anonimo il 24/01/2011 00:40
    Voli sempre in alto tra le vette dei versi e delle immagini. Qualche volta, se sua maestà vorrà concedercelo, potrebbe svolazzare a livelli più terreni con le sue fatate alucce per, tentare, di farci comprendere un po' di più qualcosa circa l'olimpo dei poeti eletti...!!!???
  • Anonimo il 23/01/2011 02:52
    Registro elevato per una poesia che fa del contrasto la sua migliore arma... mi piace Laura.. Ciao, Stefano
  • laura cuppone il 20/01/2011 16:02
    grazie mi piace dare spazio al mio... spazio...

    ciao G
    Laura
  • Giovanni Bart il 20/01/2011 13:02
    Questo tuo bel gioco di ellissi e luci, dona tono alla fantasia del lettore. È un gioco divertente, architettura sapiente di spazi vuoti e travi portanti. Parole stese su di una tela di un bianco che sembra forse troppo grande, che va riempito a sensazioni. Come sempre molto bella.

    G.
  • laura cuppone il 20/01/2011 12:09
    non erri... anzi...


    si.. vince!
    grazie dolce loretta
    laura
  • laura cuppone il 20/01/2011 12:09
    infatti...
    ci si collega o ci si distacca
    l'ossessione di Reynolds (in questo caso)del copiare
    fin nei minimi dettagli
    pitture già esistenti.. oppure d'inserire nei suoi stessi ritratti tecniche, stili di autori geniali... per lui...

    si cade in un sonno... effetto di uno strano veleno
    quando si cerca di interpretare
    visioni altrui
    e di racchiuderle nelle
    proprie...

    é surreale anche per questo...
    no?
    dove finisce l'immaginifico e dove comincia la manifestazione introspettiva?

    non c'è prospettiva che sia stata realizzata senza un accuratissimo studio matematico...

    si può far questo anche con la poesia?

    ciao Nik!
    grazie
    Laura
  • loretta margherita citarei il 19/01/2011 21:47
    ab sustantiam, se non erro è un termine latino, usato in giurisprudenza, per sottolineare un contratto, una compravendita, ci ho ragionato e l'ho capita, l'amore vince la morte
  • nik montana il 19/01/2011 20:26
    grandiosa fino a sonno... non riesco a legare l'ultimo tratto a quel misterioso pittore
    ciao

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