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di fronte

Di fronte me l’impatto esistenziale si ridimensiona modellandosi come una scultura di cera,
incapace di sostare a lungo su di un volto sciolto e interrotto.
Il mutare delle percezioni eteree ed intime,
subordinate agli ordini superiori,
sincronizzano in minimalismi semeiotici.

I segni della natura sono dentro me,
mentre i disegni dei miei percorsi mentali ricercano in essa
la quiescente estetica melanconica,
così simile al mio sentimento.

In questo equilibrio di gravi sospesi e di ancoraggi ponderati è una spontanea lacrima a fare irruzione
come testimone dei contrasti appianati.
È piena di luce e di esistenza, di dolore, di pianto del mondo.

 

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6 commenti:

  • Filippo Minacapilli il 11/06/2012 09:36
    Bella!... per ciò che esprime, per come lo esprime... lo esprimi. Complimenti
  • Andrea Contenti il 12/12/2009 15:10
    Davvero bella e particolare!
  • gabriella zafferoni sala il 12/06/2007 17:39
    a voi teresa, sara e mariella rivelo che ho intensamente sentito e ricostruito su carta, poco dopo, questo scritto, apparentemente costruito solo dal razionale mentre correvo.
    corro abitualmente e durante l'itinerare cado piacevolmente nei pensieri o mi assalgono i pensieri stessi con un'intensità sorprendente, lucida, rivelatrice.
    qua ho mescolato la mia personale percezione intima del mondo osservandola dall'esterno del mio corpo che appunto è sciolto dall'aria contro cui si impatta.
    la natura cambia mentre mi muovo, salgono i pensieri, colgo le similitudini tra ciò che vedo, sento, ricordo.
    anche in beatitudine può sgorgare tristezza, finalmente libera di galleggiare in un confine sottile di sentimento e natura
  • mariella mulas il 12/06/2007 15:23
    È un bel esprimere, ma, secondo me, manca di più intensa emozione perchè da l'idea di un razionale analisi dell'esistenza. Forse ti devi lasciar andare di più.
  • sara rota il 18/05/2007 14:52
    Mi piace l'uso che hai fatto della parola lacrima; la parte iniziale la trovo un po' troppo ricercata...
  • teresa hagendorfer il 16/04/2007 18:47
    al di là del pensare e del prefiggersi, per fortuna c'è quella "spontanea lacrima" che ci ricorda che SIAMO.

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