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Paternità sacerdotale

Spine di paura,
chiodi di perché
depongo
nel tuo giovane cuore sacerdotale.
Tu, attento,
premuroso,
mi ascolti
e comprendi
mie umane miserie,
intrecciate
in amaro groviglio,
che tu, o sacerdote,
sciogli
con benedicente mano.
Mi ridai forza
per mio cammino
in rinnovata
giovinezza di fede.
Mi alzo lieta,
libera,
pacificata.
Mi attende
eucaristico incontro.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Luciana Torriti il 15/01/2015 13:00
    Ho trovato la tua opera piena sentimenti. Condivido con te le stesse emozioni.

2 commenti:

  • Mario Olimpieri il 20/01/2011 09:30
    Religiosi sentimenti di fede espressi con convinzione e serenità. Si nota in te una persona tranquilla e devota, soddisfatta del proprio percorso di vita.
  • Giacomo Scimonelli il 19/01/2011 22:09
    da credente ti applaudo.. bellissima

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