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Svaniti

Ragazzo, veloce, motore,
smarrito per strade
di stati stranieri
come idiomi fuori
da volumi polverosi,
quando ti fermi
a darmene un sorso?

Non è il mio compleanno,
i desideri svaniti nell'era
che verrà, col dolore
nel cuore vado,
solo cani compagni,
bottiglie-cuscino.
Siamo in due, svaniti
nelle case infestate
da visi policromi.

Ragazzo, bello, sogno,
copiato da specchio
di antichi rancori
come fame di zone
vive solo nel ricordo
di un tutto in fumo.
Quando ti materializzi
e resti sul mio corpo?

Negli occhi, simili, finti,
spalle al muro, contenti
solo del silenzio.
Noi cantiamo le ombre vere
luci dell'era che verrà,
col dolore nel cuore
andiamo
fra muri fatiscenti
fate seducenti ci invitano
a nuove realtà.

 

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