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Porta a te

La goccia di rugiada,
di pioggia libera,
da un ciel è caduta,
s'è posata su te
che or non sai dove sei.
Sto aspettando nel nulla
la tua cieca verità
del millesimo sorriso donatomi
da un'alba sfioratomi.
Pazientare ispirazioni
delicate voci
tra sensazioni raggiungibili
dal mare che t'ascolta.

Potrei vederti lì
al passo del vento
calorosa figura dal piede fin al capello
moversi graziamente.

Veloce freddezza
di un'altro giorno passato
continuando a sperare
quelle foglie tra i capelli
tra un raggio di Sole
dal color arco, baleno
di emozioni furtive
giochi della mente tua
perfezione angelica.

Non, ti sento.
Ho immaginato i verdi pascoli
di qualche corso
segnati
faccende atratte
di punte bianche private.
Quell'aroma di rosmarino
che or sento nell'aria.

Or che son' io questo Sole
mi piacque molto;
permani nel silenzio
medita.
Se hai bisogno
cercami nel baleno
qualche arco
di un giorno passato.

L'ho osservato lontano
del calor così vicino.

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2 commenti:

  • Sonia Arconato il 28/01/2011 12:19
    Ciao, mi sono appena iscritta e ho trovato per caso questa tua poesia...è meravigliosa, e adesso che sto male, (sono a casa con la febbre molto alta), questa tua poesia, mi ha, rallegrato, la giornata.
  • Anonimo il 21/01/2011 23:53
    Un vero fiume in piena questa poesia.
    Bella, bella.

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