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Alba

Io me ne andrò
lontano, gli spiriti
mi condurranno
fra tappeti ricamati
verrò da te con le mani
intinse d'oro
e la soave voce
di un concerto d'illusioni.
Paradiso e inferno
dentro me
mentre Tu Maria di grazia
reggi in questa serata
il silenzio e
la bellezza delle costellazioni.
La notte se ne va
si addormenta
ai piedi di una quercia
bacio disteso
sul fiume
non mandare via il mio ricordo
dal tuo dolce pensiero
Non allontanare la nostra fratellanza
tu già morta nell'orto
Ti troverò con l'arrivo dell'alba.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 16/08/2011 01:22
    Evocativa - I primi versi sono degni della grazia degli alessandrini, bella!
  • Vincenzo Capitanucci il 29/06/2011 13:49
    Bellissima Federico... Tu reggi in questa serata il Silenzio... in costellazioni di luce.. il Tuo diadema...

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