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Falcone e Borsellino

Il ricordo di voi e' ancora forte
della vostra vita, della vostra morte
per cambiare uno stato troppo corrotto
da una politica capovolta.. che come un risotto
la mala cucino' bene...
mostrando il veleno nelle vene..
di chi con violenza risolve ogni questione,
e abbiettamente distrugge tutta la nostra Nazione!!!
Molte sentenze furono di ingiustizia
per quei boss pieni di furbizia;
trasmissioni e talk show fecero la loro apparizione
parlando di chi distrusse la Pura Istituzione
da Voi rappresentata degnamente,
fra le lacrime e il dolore di quella onesta gente;
che ancora oggi aspetta una risposta
e... pare che senza sosta...
la mala faccia affari ancora in quelle terre
zeppe e piene di nuove e atroci guerre;
tese a rafforzare nuove discendenze
di chi porta ovunque criminali tendenze...
Politici ed Imprenditori furono sospettati
di essere ai loschi affari da tempo implicati:
Condanne e assoluzioni furono emesse
e quelle prescrizioni, cosi tanto ammesse
fecero danno alla vostra morte;
decisa da chi vi volle fuori dalla corte!!!!!!
Tanti anni son passati dal vostro attentato
e qui poco o nulla e' davvero cambiato:
della Vostra Terra e di Questo Bel Paese
che sembra peggiorare di anno in mese;
dove loschi poteri di mafie e corruzioni
ancora percuotono le nostre Istituzioni...

 

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3 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 30/01/2011 20:46
    versi in cui la rabbia vive e vivrà per sempre... la voglia di cambiamento dovrebbe però vivere mei cuori di tutti... complimenti
  • Massimo Genovese il 25/01/2011 18:40
    grazie Nicola apprezzo il tuo commento... grazie purtroppo L'italia e' sempre vittima di una classe dirigente troppo diretta alle proprie ambizioni anziche' ai bisogni del paese...
  • Anonimo il 25/01/2011 16:35
    Ottimo lavoro di approccio a questo drammatico, triste ed angoscioso tema. Questo momento attuale che vive oramai quasi da sempre. La generazione dei ventenni di oggi è nata e matura in questa casa malata. La dimora dei malaffari, nel quartierino dei furbi, tra leggi illegali e dove tutto il sapere non serve a nulla se non si china sotto il mento alto e fiero del padrone.

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