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Il figlio perso

Sorriso spento.
Viso triste.
Piena di pianto,
non per chi a casa hai lasciato
ma per quel figlio nella notte disperato.
Non vedi.
Non senti.
Il cuore si è fermato.
Le nera signora respinge la mente.
L'animo tuo è assente.
Ti senti stanca.
Il freddo la città ammanta.
Ovunque, fin sotto i ponti hai cercato
dalla volontà mai perduta
di ritrovare chi credi il pensiero abbia smarrito.
Il tempo stringe.
La notte avanza.
Quando all'alba il sol fa luce
il dolore subentra alla speranza.
Sdraiato su di una panchina
con nel braccio il segno della morte,
una vita spenta.
Non piangi più.
Le lacrime sono finite,
sulla strada del dolore le hai lasciate
per quel figlio che ha chiuso per sempre gli occhi
agli orrori della sua mente;
al cielo la hai donate
perchè un giorno assieme a lui ti siano restituite.

 

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4 commenti:

  • Rossana Russo il 09/05/2012 22:12
    Brividi :'( complimenti
  • Anonimo il 25/01/2011 22:38
    Un'emozionante lirica scritta magistralmente
  • denny red. il 25/01/2011 20:14
    Troppo poco se ne parla.. il male del secolo.. nulla è servito.. fiori di generazioni.. e ora è ancora peggio, fiori che uccidono.. si uccidono.. un dramma nel dramma.. nuove droghe.. che uccidono la mente e cuore, nuovi fiori ancora dentro un volo.. Speranze..? da paura..
    Bella!! e Ben Scritta!! Virginio.

  • Antonio Pani il 25/01/2011 18:45
    Intensa e toccante. Apprezzata, anche per alcune immagini che "trasmettono". A rileggersi, ciao.

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