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Assedio

Lo so, son rimasto torre di mare
faro in disuso
eroso dalla costanza del tempo
A pié di roccia
nel frangersi a lima
d'onde di rito
Fatto di sassi a malta magra
incastro d'esperienze
illuso d'indicare sicurezze
alle navigazioni di passaggio
Lo so, son rimasto a guardia
del faro spento
M'illumino dentro
alla luce d'una fiammella
per dar luce a poche cose
quelle che ormai contano per me
Luce alla solitudine
ombra al passato
Luce al mio pasto
nero ai ricordi
che figgono acuti
aculei di dolore intenso
nero d'oblio
nero fino allo spegnimento
della tremula lampada

 

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5 commenti:

  • augusto villa il 20/02/2011 22:16
    Dolorosissima... Immagini davvero belle e suggestive... Intensa.
    Bravooo!!! ----------
  • ELISA DURANTE il 30/01/2011 16:07
    È una poesia triste, ma dà il senso della forza interiore. Complimenti!
  • karen tognini il 28/01/2011 15:38
    Molto bella... bravissimo Giuseppe...

    versi di vita... realta' di un comune destino...
  • Giuseppe Amato il 26/01/2011 23:09
    Non ti preoccupare rileggendomi mi accorgo che lo scritto si apre troppo e lascia perplessi... diciamo che era un momento amaro di una giornata scura e che ho tirato una riga per fare una somma e mi è venuto un totale
  • Anonimo il 26/01/2011 21:44
    Il mio commento non è articolato... perdona...
    La trovo molto... molto... bella

    ciao

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