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Auschwitz

Ferro... legno
baracche

dove
la speranza
di un'aurora di sole
si spegneva
sull'erba bagnata di freddo

Selvaggi
muri di pietra
cuori senza sangue

odio e follia
follia e odio

Bambini di carta
donne di legno
uomini come carbone

in un fumo di crudeltà
occhi innocenti
increduli

nell'incubo
senza fine
tra ossa ormai senz'anima

il desiderio
di non morire

 

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0 recensioni:

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21 commenti:

  • Filippo Minacapilli il 14/04/2012 22:28
    Non vuol essere una valutazione... BRAVA! Tema difficile... se fossi ancora in servizio la utilizzerei con i miei allievi! Magnifica poesia!
  • Donato Delfin8 il 02/02/2011 23:05
    Molto intensa.
    Bravissima K.
  • Alessandro Bellomarini il 01/02/2011 09:11
    Io sono sempre sincero nei commenti che lascio Karen quindi spero tu possa apprezzare ciò: Al di là del contenuto della poesia che naturalmente non si può commentare essendo estremamente doloroso, trovo la poesia un po' semplicistica con concetti già espressi in molte altre composizioni che parlano di questo argomento (forse è un mio limite il fatto che non riesco particolarmente ad apprezzare le poesie che si mostrano come quadri e mostrano disegni d'esistenza) ma comunque tu sei brava e il talento poetico c'è. CIAO (senza offesa mi raccomando)
  • giuliano cimino il 30/01/2011 17:18
    splendida sensibilità, superbe parole vere e atroci allo stesso tempo... immagini del tempo di un'era che tutti noi dobbiam farsì che non torni più... e c'è chi nega che ignoranza nel mondo... un abbraccio e complimenti poetessa!! di puro cuore
  • Patrizia Vilardo il 30/01/2011 17:15
    Toccante, con poche "pennellate" hai splendidamente ricordato questa pagina vergognosa della storia dell'umanità
  • Vincenzo Capitanucci il 28/01/2011 20:53
    Splendide parole Karen... per descrivere un incubo senza fine.. che graverà sempre nella nostra memoria..
  • karen tognini il 28/01/2011 15:00
    Ringrazio tutti.. di cuore...
  • Ivan Bui il 28/01/2011 10:43
    Spesso si abusa... tu al contrario hai dipinto un quadro di gran pregio, tonalità e colori giusti. Sarebbe bello che il sacrificio di tanti uomini servisse a qualcosa. Scrivere significa ricordare e finché qualcuno lo farà ... bravissima.
  • Cinzia Gargiulo il 28/01/2011 00:24
    Bellissima e toccante poesia.
    Ciao...
  • Giuseppe Amato il 27/01/2011 20:13
    Un plauso rinnovato per il lirico e vibrantissimo modo di celebrare il ricordo
  • Mario Olimpieri il 27/01/2011 17:13
    Auschwitz rimarrà per sempre nel triste ricordo di chi non si spiega simili aberrazioni. Sarà sempre pietoso il ricordo di chi ha tanto sofferto e sempre deciso lo sprezzante ricordo per chi ha provocato quelle imperdonabili atrocità.
  • giulio costantini il 27/01/2011 15:00
    ci sono stato in visita... credo che sia un luogo dove il Male trovò il palco per suonare i suoi concerti...è allucinante quello che è capace di fare l'essere umano... pur essendo umano anch'io cmq non lo capirò mai...
  • rea pasquale il 27/01/2011 14:51
  • Giacomo Scimonelli il 27/01/2011 14:37
    ...
  • Elisabetta Fabrini il 27/01/2011 13:50
    Non riesco a commentare...
    <3 <3 <3
  • loretta margherita citarei il 27/01/2011 13:50
    bellissima
  • carmela marrazzo il 27/01/2011 13:15
    bellissima e toccante nella crudezza delle immagini.
    bravissima!
  • Sergio Fravolini il 27/01/2011 13:04
    ... bambini di carta. Bellissima.

    Sergio
  • Simone Scienza il 27/01/2011 12:21
    Anime viventi
    nella memoria del dolore,

    infame regalo di cuori neri
    che seguono la follia del mondo
  • Marianna Sabia il 27/01/2011 12:13
    Ho appena finito di leggere "Se questo è un uomo" di Primo Levi. Questa poesia è un monito per tutti coloro che non possono e vogliono dimenticare. Noi siamo stati fortunati a non vivere quella mostruosa esperienza ma abbiano l'obbligo di trasmettere sempre quelle vicende per fare in modo da non ripetersi mai più. E tu sei una tra queste. Brava.
  • sara zucchetti il 27/01/2011 12:08
    Triste perchè è la realtà ciò che è successo, ma scritta molto bene. Mi fa sentire l'impotenza di cose che si possono evitare anche attualmente

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