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Il potere

Tutto tace, un colpo si sente.
Caduta è una colomba.
Un fiore rosso sul petto.
Un ramoscello d'olivo nel becco.
Sulla nuda terra tutta sola giace.
Morta è la pace.
Chiamati siamo in guerra all'arma bianca,
non per noi ma per loro convenienza.
A questo siamo arrivati,
l'uno contro l'altro,
all'odio ci han portati.
Il popolo arringa solo per il potere.
La storia insegna,
si sa già come andrà a finire.
Chi si ribella con guanti bianchi viene eliminato
mentre chiedeva solo di essere governato.
Sarà incoronato, pretenderà lo scettro,
imperatore vuole essere eletto.
Si scaglia a destra,
a manca.
Prima o poi qualcuno si stanca.
Bisognerebbe sempre ricordare,
chi un popolo vuole governare,
non solo a se stesso deve pensare.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 04/05/2011 20:39
    Non c'è altra verità sulla guerra. Condivido pienamente il tuo pensiero. Poesia semplice da comprendere ma con un profondo significato al suo interno. Bravo!
  • Antonio Pani il 31/01/2011 12:53
    Pensiero importante, articolato e complesso, espresso con versi e stile non esattamente "compatibili" con il mio sentire. Tuttavia è nitido e condivisibile il contenuto. Mi è piaciuta, bravo. Significativo il passaggio dei "guanti bianchi". A rileggersi, ciao.

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