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L'assenza

Ricordi quei giorni,
per le strade
c'inseguivamo,
t'attardavi,
t'attendevo,
con le mie mani calde,
calde erano, allora le mie mani.
Ora
fredde, gelate, morte,
raccapriccianti, contorte;
rami spezzati
dai venti ghermiti
soffocano,
sotto ghiaccio e neve.

Ricordi quei giorni,
ti chiedevo di cantare per me,
la tua voce
rifugio, pace,
coperta adagiata sulle spalle
mi avvolgeva,
lenzuola fresche di bucato,
patria, madre, dimora.
terra dove affondavo le mie radici.
Ora
vago, incespico, barcollo.
Straniero,
menestrello
del mio mondo di sordi.
Lettera sfuggita
Alla mano del Poeta
al margine di un foglio
vuoto.

 

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5 commenti:

  • Manuel Cassina il 05/02/2011 12:34
    "... menestrello del mio mondo di sordi" immagine stupenda, cornice degna di un'ottima poesia. Anche la chiusura è notevole.
  • sara zanin il 05/02/2011 08:53
    complimenti, intensa; le immagini che descrivi sono così veritiere..
  • karen tognini il 02/02/2011 15:26
    Meravigliosa... mi tocca in modo particolare...
  • Vincenzo Capitanucci il 02/02/2011 14:45
    vago.. incespico... barcollo.. sul margine d'un foglio vuoto...

    Bellissima Luigi... l'ha metto su Fb...
  • Barbara Zignani il 01/02/2011 22:48
    ... un viandante avvolto dalla nebbia, mentre il sole splende... la nebbia avvolge...
    Molto bella e struggente.
    un sorriso.
    Barbara.

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