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Il paese di collina

Anche le pietre mi parlano, quì,
è casa mia. Ed io seduto sul solito masso
ti guardo come se fosse la prima volta,
così come faccio tutte le volte.
Mi dirai che non c'è molto, quì.
Ma questa è casa mia
e non c'è niente che mi manchi.
Paese di collina allieta il mio udito
con i tuoi ancestrali silenzi,
dipingi la mia tela preferita
sui tuoi spazi scoscesi.
Sono stato sempre quì, e mi sento
come se vi fossi già da prima.
Quante albe hai osservato, quali genti
hai ospitato?
Paese di collina uno ad uno hai abbracciato
i tuoi figli nella terra. A tempo debito
farai con me lo stesso, e mille altre albe
vedrò da questo masso, felice di restare
per sempre a casa mia.

 

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7 commenti:

  • gianni castagneri il 03/02/2014 18:01
    bella, nostalgica ma non troppo... anche io amo il mio paese, pur non essendo un paese di collina... lo amo e lo odio!
  • Tim Adrian Reed il 10/04/2011 20:15
    è vero, è senz'altro un grande amore a legare molte persone al luogo natio... forse per quello che questi luoghi rappresentano, perchè vi sperimentiamo ogni tipo d'emozione, perchè cresciamo e cambiamo insieme a loro, perchè sono luoghi impregnati di emozioni e ricordi... Grazie per il tuo commento!
  • Bruno Briasco il 09/04/2011 19:56
    ... seduto sul solito masso
    ti guardo come se fosse la prima volta...

    una analisi evocativa che traspare in un cuore colmo d'amore per il luogo natio e che

    "a tempo debito vedrai e vivrai in altre fiabe felice di restare a casa".

    Complimenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Enola Gay il 06/02/2011 14:26
    Il titolo ha catturato la mia attenzione, perché anche il mio paese d'origine è in collina. Molti sentimenti li sento miei, soprattutto il ritorno alla terra...
    Complimenti.
  • vincent corbo il 06/02/2011 07:19
    Tu sai sempre come fare, naturalmente non sono un critico ma nelle tue poesie si avverte che c'è una ricerca stilistica abbastanza seria.
  • Tim Adrian Reed il 06/02/2011 02:31
    Grazie Vincenzo, apprezzo molto il tuo commento e il tuo giudizio. La banalità è un pericolo quando si scrive, non sempre è facile dare quel qualcosa in più ai propri versi, anzi non lo è quasi mai. Ti ringrazio.
  • vincent corbo il 05/02/2011 15:02
    Se questa poesia fosse stata composta da qualcun altro sarebbe risultata banalotta, ma tu sei un'autore intelligente e hai creato qualcosa di diverso come sempre. Nel senso che basta poco (credo) per trasformare uno scritto retorico in qualcosa di originale (a volte basta anche una vocale in più o in meno).

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